Me lo chiedono in tanti, quindi parto da qui: perché Route 66?
Non è per l’America. O almeno, non solo.
La 66 è una strada che a un certo punto hanno dismesso. Tolta dalle mappe, sostituita da autostrade più veloci, data per finita. Eppure la gente continua a percorrerla. Piano, col finestrino giù e la radio accesa.
Ecco. Ci sono vite così. Le dai per finite, e invece qualcuno ci passa ancora sopra. La mia è una di quelle.
E la musica? È arrivata da sola. Ogni volta che scrivevo un momento che faceva male, c’era già una canzone che l’aveva detto meglio di me. Per un po’ ho provato a farne a meno. Poi ho smesso di combattere e l’ho messa dentro. Trecentonovantadue volte.
Per questo nel libro trovi i QR code. Non sono un gadget: sono l’altra metà della storia. Se leggi senza ascoltare, ti perdi qualcosa. Te lo garantisco.
Questo spazio adesso è tuo. Hai una domanda sul libro, su un personaggio, su una canzone, su di me? Scrivimela qui. Rispondo io, senza filtri.
Ci vediamo sulla strada.
— Black
Lorem Ipsum is simply dummy text of the printing and typesetting industry